1 giugno 2012 – “CHI SOSTIENE CHI”

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Iniziativa a sostegno delle diverse abilità e dei disturbi specifici dell’apprendimento

Evento organizzato da

COMITATO SAVONESE A DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA

in collaborazione con le associazioni

AAS – AIAS – AID – APOS – ENS – La Nostra Famiglia – OSD-Liguria – UIC
ASL2 Savonese
Ufficio Scolastico Provinciale di Savona
Comune di Savona

Venerdì 1 giugno ore 16:00 presso la Sala Rossa del Comune di Savona

Ad avvenuto incontro, si riporta l’intervento e le riflessioni del Presidente dell’Associazione Autismo Savona “Guardami negli occhi” ONLUS, Prof. Roberto Besio:

“Gli associati mi hanno assegnato il compito di presentare le difficoltà d’inclusione dei nostri figli nel mondo della scuola e di fornire alcuni spunti di riflessione o d’intervento, per contribuire a disegnare un ipotetico futuro non utopico, ma assolutamente possibile.

Ecco alcune considerazioni:

  • rileviamo una netta mancanza di formazione specifica, sopratutto a livello metodologico-didattico sull’autismo da parte degli insegnanti di ogni ordine e grado. Siamo disponibili come associazione a finanziare e co-gestire percorsi formativi mirati, rivolti sia agli insegnanti di sostegno che curricolari.
  • l’autismo è uno spettro, ogni ragazzo è diverso, unico, con bisogni educativi speciali. Partendo dal presupposto che non esistono allievi uguali, non sarebbe meglio provare ad attuare il principio dell’individualizzazione della didattica, per sostenere il percorso formativo di ogni studente?
  • è a nostro parere evidente la rigidità organizzativa della scuola: orari, spazi, dotazioni dovrebbero essere pensati con maggiore flessibilità.
  • la nostra esperienza come genitori, che seguono lo studio dei propri figli, ci porta a osservare la netta prevalenza della metodologia didattica della lezione frontale.  Ci chiediamo se vada bene agli allievi? a tutti gli allievi? o agli insegnanti?
  • conseguentemente, sottolineiamo lo scarso stimolo dei canali comunicativi privilegiati nei soggetti autistici: visivo, cinestesico, ecc. Riteniamo che sarebbe utile condividere, magari in un forum, le esperienze positive di lezioni non frontali.
  • è poi ancora prevalente la “visione” dell’autismo come disabilità e non come risorsa. Altre esperienze positive, si vedano gli interventi compensativi per allievi con DSA, ci porta ad affermare che ciò che viene “pensato” per ogni alunno in difficoltà, può essere d’aiuto per tutti.
  • infine ci sembra importante sottolineare come le diagnosi siano ancora poco chiare o esaustive nei suggerimenti metodologici, diventando meno spendibili nel concreto da parte degli insegnanti.

Per ognuno di questi punti, la rete scuola, famiglia, asl, servizi sociali possono dare risposte più adeguate ai bisogni dei singoli.”

Associazione Autismo Savona “Guardami negli occhi” ONLUS

Il Presidente

Prof. Roberto Besio

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